Intervenendo a “Credito al Credito”, venerdi mattina 27 ottobre, Mario Breglia presidente Sidief, ha dichiarato che si stima che siano almeno un milione gli immigrati, oggi in affitto o in coabitazione, che avrebbero un reddito sufficiente per pagare un mutuo per la casa – indicativamente compreso tra i 600 e gli 800 euro mensili – una cifra che consentirebbe anche di pagare affitti a canoni concordati; manca però purtroppo del tutto una offerta adeguata, sia di mercato sia di tipo pubblico.

Il 64,7 per cento dei lavoratori immigrati vive in affitto, e il 93 per cento degli studenti stranieri, con un’alta percentuale di sovraffollamento. L’8,9 per cento abita presso il luogo di lavoro e il 7,3 per cento presso parenti e connazionali. Solo il 19,1 per cento (e il 7 per cento degli studenti) vive in una casa di proprietà. Negli ultimi dieci anni gli immigrati hanno comprato circa 850mila alloggi, perlopiù nei piccoli comuni delle aree metropolitane o nelle periferie urbane, con una spesa media di poco superiore a 120mila euro. Negli ultimi anni, anche a causa della difficoltà di avere un mutuo, gli acquisti sono scesi a circa 50mila l’anno, meno della metà rispetto al 2007/2008.

Sidief è una società per azioni soggetta a direzione e coordinamento della Banca d'Italia, socio unico. La principale missione di Sidief è quella di gestire, tutelare e ottimizzare l’importante patrimonio immobiliare di cui è anche proprietaria, tenuto conto delle indicazioni dell’Azionista, con un’ottica di lungo termine. Il 15 ottobre 2013 la Banca d’Italia ha conferito a Sidief un compendio composto di immobili residenziali e altri ad uso commerciale e uffici, situati prevalentemente nel centro-sud, attraverso una operazione di aumento del capitale sociale fino agli attuali 507 milioni di euro. Con un patrimonio di circa 9.000 unità immobiliari, la “nuova Sidief", operativa dal 1 gennaio 2014, si colloca tra le primarie società immobiliari italiane.